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lunedì 13 gennaio 2014

Kuiper Belt

Noto, con un certo colpevole ritardo post-festivo, che è finalmente attivo Kuiper Belt, sito internet dedicato alla narrativa italiana indipendente.

La sua nascita mi era stata segnalata da un'amica e ho seguito la pagina facebook gemella sin dall'inizio. Il sito web vero e proprio ha sofferto inizialmente di qualche problema tecnico, ma a quanto pare ora è qui, e in perfetta salute.

Sono molto lieto che nascano iniziative come questa, dato che è spesso difficile per gli autori indipendenti farsi conoscere, ma anche per i lettori orientarsi nella marea di pubblicazioni indipendenti e auto-pubblicazioni.

Su Kuiper Belt potete già trovare numerose recensioni di romanzi di autori indie italiani, tra le quali la recensione di Liberty Charter: Territori Liberi a opera di Francesca Berardi.

Molti auguri a Kuiper Belt e iscrivetevi alla sua mailing list, potreste scoprire qualche autore interessante.

venerdì 12 aprile 2013

Tre milioni di luci spente



Potrà far piacere, e magari un pizzico di invidia, sapere che negli Stati Uniti ci sono romanzi autopubblicati in Kindle Direct Publishing che vendono tre milioni di copie.

E' il caso di "Lights Out", il cui autore, David Crawford, è un appassionato di escursionismo e sopravvivenza improvvisatosi scrittore. Il romanzo appartiene a un filone ormai diventato mainstream anche tramite serie Tv come "Jericho" e "The Walking Dead", quello survivalist, che descrive il collasso della società moderna dopo un qualche tipo di catastrofe naturale o causata dall'uomo. Si tratta di un genere diventato progressivamente di moda dopo gli attentati dell'11 Settembre 2001 ed eventi come il rovinoso Uragano Katrina di New Orleans del 2005. In particolare in "Lights Out", come suggerito dal titolo ("Luci Spente", in Italiano), la catastrofe è rappresentata dalla distruzione della rete elettrica nazionale degli Stati Uniti a mezzo di un impulso EMP generato dalla detonazione di testate nucleari in quota nell'atmosfera.

E allora il protagonista, un contabile di provincia di nome Mark Turner, sposato e abitante dei sobborghi con 2.5 figli (2 per la precisione) si ritrova sulle spalle l'oneroso compito di organizzare il suo vicinato "classe media" in un'entità cooperativa che possa provvedere alla sicurezza, al procacciamento del cibo, alla scolarizzazione dei bambini, alle necessità sanitarie.

Ed è questa la vera particolarità nascosta di questo tipo di storia, spesso trascurata in favore del catastrofismo: gli eroi sono gente comune. Padri, madri, figli, amici e vicini, costretti a mobilitarsi tutti insieme per la sopravvivenza.

Si tratta di un genere narrativo intrinsecamente libertario. In esso raramente lo Stato viene rappresentato come una forza positiva, e praticamente mai come indispensabile alla sopravvivenza. L'idea che lo Stato sappia ciò che è meglio per tutti, non riscuote un grande successo in questo genere narrativo.

La particolarità di "Lights Out" è anche di respingere sia il catastrofismo "fine di mondo" alla "The Walking Dead", sia il survivalism del tipo "io contro tutti", in favore invece di uno scenario in cui i "tempi duri" sono lunghi, ma non infiniti, e in cui la gente coopera come meglio può, piuttosto che lanciarsi in una lotta hobbesiana più o meno metaforica del mondo e della politica estera, alla George Romero. In "Lights Out", perfino il retroscena su chi e perché abbia attaccato gli USA distruggendone la rete elettrica, non viene investigato*, tagliando così fuori anche il cospirazionismo di sfondo alla "Jericho". La trama si dipana interamente intorno alla gente del quartiere di Turner e ai loro sforzi per sopravvivere.

Ed è questo probabilmente il segreto del successo popolare di "Lights Out", la cui trama è, a essere onesti, senza grandi sorprese, e i personaggi simpatici, ma non eccezionalmente intriganti. I protagonisti sono gente comune che reagisce a eventi provocati da forze più grandi di loro sulle quali non hanno nessun controllo. Al lettore viene proposto di identificarsi con un eroe che non è un uomo troppo diverso da lui, piuttosto che a uno che è in qualche modo "prescelto" o "speciale", uno che solo lui può salvare l'universo.

Visto il successo del romanzo, è partita una sottoscrizione online per la realizzazione di un film indipendente tratto dallo stesso (in effetti, contare su Hollywood sarebbe inutile), il trailer di presentazione, che potete vedere qui sotto, non lascia dubbi riguardo il tema della storia.



 

E' significativo vedere come l'autopubblicazione, tramite gli strumenti offerti da iniziative come KDP, riesca a riempire nicchie di mercato che la grande editoria (o cinema, o televisione) non riescono, o non vogliono, riempire, e ad identificare trends in anticipo, e io personalmente spero che il successo di esperimenti come "Lights Out" continui e si faccia sempre più significativo.

*Almeno finora. Sono a circa metà del romanzo.

martedì 19 marzo 2013

Gli ebook di Laurana Editore



Non credo sia un mistero per nessuno che in tutto il mondo, e l'Italia è in testa, gli editori tradizionali non hanno mai avuto molta simpatia per gli ebook, spesso facendo anche del loro meglio per ostacolarne la diffusione.

Per tal motivo, l'idea di Laurana Editore, casa editrice milanese, di introdurre la collana Reloaded per riproporre in formato ebook titoli della recente narrativa italiana già pubblicati da altri editori, ma ormai fuori stampa, rappresenta, oltre che un'iniziativa lodevole, un segnale molto positivo.

Laurana si è anche curata di mantenere i prezzi bassi e di rendere i romanzi facilmente disponibili tramite Bookrepublic e Amazon.

Se vogliamo sperare che gli ebook si diffondano in Italia, iniziative come questa sono fondamentali, perciò premiate Laurana dando un'occhiata alla collana Reloaded, potreste trovare qualcosa che vi piace.

Io personalmente ne ho approfittato per comperarmi "I Compagni del Fuoco", del mio amico Ernesto Aloia, a suo tempo pubblicato da Rizzoli, cosa che mi consentirà di essere più disinvolto nel prestare la mia copia cartacea a chi non possiede un e-reader.

I Compagni del Fuoco racconta la storia di una coppia medioborghese di Torino che inaspettatamente di ritrova in casa un figlio adolescente che invece di ammirare i calciatori e le veline ammira Bin Laden e i Talebani. Una storia che ricostruisce con ironia surreale l'atmosfera della "Guerra Globale al Terrorismo" di George W. Bush così come l'abbiamo vissuta in Italia. 

UPDATE: Ernesto racconta il romanzo sul suo blog.